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Lanciano

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Secondo la leggenda Lanciano fu fondata nel 1181 a.C. col nome di Anxanon o Anxia (dal nome di un compagno morto in guerra) da Solimo, profugo troiano approdato in Italia insieme ad Enea. Secondo la storiografia tradizionale la datazione potrebbe essere verosimile: infatti, alcuni ritrovamenti archeologici dimostrerebbero che il sito di Lanciano è stato abitato con continuità dal XII secolo a.C..
Oggi Lanciano è sede di un complesso fieristico di rilevanza nazionale ed è il punto di riferimento commerciale per tutto il suo comprensorio.
Non va trascurato il ruolo dei settori tradizionali lancianesi: l’agricoltura e l’artigianato. La prima si basa sulla coltivazione di ulivi e vigne, da cui deriva una buona produzione di olio e vino. Il secondo sta ritornando in auge soprattutto per quanto riguarda le terrecotte, un settore in cui Lanciano vanta una tradizione secolare.
Ricordiamo monumenti ed edifici storici di rilevanza come:

  • La Basilica della Madonna del Ponte (Cattedrale). Nel 1088, restaurando il Ponte dopo un terremoto, si ritrovò un’antica statua della Madonna col Bambino.
  • Santa Maria Maggiore, San Francesco, Sant’Agostino, Botteghe medioevali, Porta San Biagio, Teatro Comunale “F. Fenaroli”, Torri Montanare, Museo Civico, Museo Diocesano, casa-museo di Federico Spoltore: è la casa natale del pittore Federico Spoltore, raccoglie varie opere dell’artista ed una quantità di “cimeli” antichi.

Il Miracolo Eucaristico di Lanciano

Nel centro di Lanciano, la chiesa di San Francesco conserva la testimonianza del più antico miracolo eucaristico del mondo cattolico. Intorno all’anno 1700, nella Chiesa di San Legonziano, un monaco appartenente all’ordine dei Brasiliani, manifestò infatti dei dubbi sulla reale presenza del Cristo nell’Eucarestia. Durante la messa, però, l’ostia e il vino consacrati si trasformarono in carne e in sangue. Custodite prima dai Brasiliani, poi dai Benedettini e in fine dai Frati Minori Conventuali, le due reliquie sono oggi conservate rispettivamente in un ostensorio di scuola napoletana (1713) e in un calice di cristallo. Le reliquie consistono in cinque gocce di sangue coagulato e nella sottile membrana di carne risultato della trasformazione dell’ostia. Gli esami istologici effettuati nel 1971 e nel 1981 nell’ospedale di Arazzo hanno dimostrato che si tratta di sangue e tessuto cardiaco umani. Il Santuario del Miracolo Eucaristico vede sfilare decine di migliaia di fedeli ogni anno.

Santuario del Miracolo Eucaristico | Corso Roma, 1 Lanciano Tel 0872 713189